L'emozione è alle stelle, le bici sono cariche e il cassetto dei sogni spalancato.
Il libro di questo nuovo viaggio ha solo pagine bianche pronte ad essere riempite e oggi il primo inchiostro verrà utilizzato...
Partire da casa ha un sapore agrodolce: l'entusiasmo e la curiosità della scoperta sono assopite dal territorio inizialmente già noto e pedalato. Aumentano invece le aspettative, la voglia di andare oltre, recidere metro dopo metro quel filo invisibile che spesso ti impedisce di lasciare la tua comfort zone.
Salutiamo Zorzino quando ormai il sole, timido tra le nebbie novembrine del lago d'Iseo, è già alto. Vivendo in collina non c'era speranza di avere una partenza in pianura: decidiamo di affidarci al detto "fuori il dente, fuori il dolore" e ci dirigiamo verso Solto Collina. L'aria è frizzante, lo spirito allegro e in un batter d'occhio ci ritroviamo in Val Cavallina. valle del freddoAttraversiamo la Valle del Freddo, luogo dove spesso andavamo con Nala a passeggiare nei mesi estivi. Vederla oggi, dall'alto delle bici cariche e consapevoli che potrebbero volerci mesi o forse anni per tornarci, ci fa un po' emozionare. Indugiamo qualche secondo in più, lasciando Nala libera di correre sulle stradine che conosce a memoria.leo e nala sovere
La Val Borlezza è la meta successiva: considerata più come un ponte d'unione tra la val Seriana e il lago d'Iseo, nasconde invece alcuni punti d'interesse che meritano una sosta come il santuario della Madonna della Torre a Sovere e il parco dei Mulini a Cerete Basso.salita boschi di sovereRisaliamo un tratto di provinciale e, appena oltre l'ultimo tornante, imbocchiamo la ciclabile della Val Seriana che abbiamo già percorso un po' di volte.
santuario madonna della torre
Consapevoli che in breve saremo a Ponte Nossa, pedaliamo verso valle seguendo il fiume Serio. In questi primi giorni, con qualche alternativa, seguiremo un itinerario già fatto qualche anno fa in un breve viaggio ad anello. Imbocchiamo la valle del Riso e restando su ciclabile raggiungiamo i piedi dell'ultima, per noi inedita, salita di giornata, quella che ci condurrà a Chignolo d'Oneta. ciclovia del risoI primi chilometri sono passati, il primo inchiostro ha sporcato le pagine del libro finora intonso. Una tenda, miliardi di stelle ed un'infinità di emozioni chiudono la prima giornata di quest'avventura.

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