Questo viaggio in bici, come ogni avventure a due ruote dopotutto, ci sta regalando ogni giorno più emozioni e soddisfazioni. La piccola pieve di San Desiderio ieri sera si è rivelata essere perfetta per la sosta notturna...
noccioleto leoAl mattino però la voglia di ripartire è poca, la nebbia avvolge tutto, ma abbiamo un appuntamento con Luca e non possiamo mancare. Passiamo un agriturismo e ci tuffiamo in picchiata verso Monastero Bormida. Tra i banchetti del mercato incontriamo Luca, un sostanzioso cicloviaggiatore che ci accompagnerà per un bel tratto nella tappa di oggi. Pronti, via... e ci si ferma subito per un caffè: questo è lo spirito del viaggio!
Luca è una sagoma e, oltre a raccontarci aneddoti e storia del suo territorio, ci fa conoscere una strada secondaria che parte da Bubbio e si sposta sulla sponda sinistra del Bormida di Millesimo, restando completamente fuori dal traffico. Seguiamo il fiume fino a Vesime dove Luca è cresciuto in cascina e dove incontriamo la zia... quattro chiacchiere, una coccola a Nala e siamo di nuovo in sella.vero leo e luca
Ripresa la provinciale, giungiamo ad un bivio: Savona e la calda Liguria sono a pochi chilometri, ma le cose semplici e lineari, si sa, non ci piacciono e così imbocchiamo la salita verso Castino. Luca ci deve aspettare ma dopo qualche chilometro, appena prima di raggiungere il paese in cima, troviamo una bella area sosta e, nonostante la nebbia (che comunque si è alzata), ci sono una robiola di Roccaverano DOP, un salame di Costigliole (gentilmente regalatoci da Piero, il papà di Matteo) e una bottiglia di vino (Luca l'ha portata per tutta la mattinata nella sua borsa da bici) da condividere... ma abbiamo dimenicato il cavatappi!!! Con poche speranze mi avvicino all'unica auto ferma nella piazzola: chi non viaggia con un apribottiglie sempre in auto?
La mia scarsa fiducia non considerava il fatto che mi trovassi nelle Langhe, terra di Barolo e Nebbiolo. L'anziano che si affaccia dal finestrino si apre in un sorriso e mi allunga il prezioso strumento, raccomandandosi di restituirglielo in fretta!robiola di roccaverano dop
La gioia della bottiglia stappata ci fa festeggiare degnamente. Il vino solletica la gola mentre continuiamo ad affettare pane, formaggio e salame. Ovviamente la ripartenza in salita si rivela più complessa del previsto: la bottiglia vuota pesa sulle gambe più di prima...
Luca deve rientrare a casa e ci saluta girando la bici per gettarsi in picchiata: nonostante la pendenza negativa, lo guardiamo un po' dispiaciuti visto l'aria pungente della giornata. Un abbraccio e si riparte. Per noi la salita è breve ma si fa sentire: niente bar, niente caffè... gambe e mente restano annebbiate ancora per un po'! Attraversiamo il torrente Belbo e risaliamo verso Borgomale... i pochi chilometri sembrano interminabili ma una volta in cima la costante picchiata verso Alba è una goduria che ci gustiamo lentamente. Alle porte della città finalmente troviamo un bar aperto e ci infiliamo per scaldarci un po'.
La strada porta veloce e dritta verso il centro e noi lo attraversiamo ormai un po' distratti dall'imminente arrivo del tramonto. lungo tanaroDopo la rapida visita proseguiamo verso la ciclabile sul Tanaro che dovrebbe condurci a sud ma sulla nostra rotta incontriamo la Ferrero, enorme e imponente. Prima dell'ingresso c'è uno spaccio e Vero ci si fionda dentro, felice come una bambina. Alla cassa la sorpresa: lo spaccio è aziendale. Fortuna che la spesa è irrisoria e la cassiera passa il proprio badge per compassione. Appena oltre l'azienda che ha reso ricca la città (insieme ai tartufi e al vino!), inizia una sterrata lungo il fiume che sarebbe molto più apprezzabile in un altro periodo dell'anno. Ora è umida e impantanata,ma ci permette comunque di uscire dal centro urbano, ormai quando ormai la luce sta per andarsene. Un po' di cespugli sul lato della ciclabile fanno da ottimo riparo e decidiamo di fermarci, non prima che Nala provi a cacciare due fagiani nei campi incolti. La nebbia scende rapida ma la tenda è già montata e quel tiepido calore dato dalla condivisione di uno spazio piccolo ci solleva l'umore prima di un'altra notte sotto le stelle accese che non riusciamo a scorgere...

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